Castagne, ricci e ghiande: quali sono pericolosi per il cane
Le castagne non sono velenose per il cane, ma se ingerite intere o crude possono bloccare l’intestino, e i ricci feriscono bocca e zampe; sono invece tossiche le ghiande, per i tannini, e le castagne d’India dell’ippocastano, che causano vomito, diarrea e dolori addominali. In autunno, durante le passeggiate nei boschi e nei parchi, conviene tenere d’occhio il cane che raccoglie tutto da terra. In questa guida trovi come distinguere i frutti, i sintomi da riconoscere, cosa fare se il cane ne ha mangiati e come prevenire.
Castagne, castagne d’India e ghiande: come distinguerle
- Castagna (castagno, Castanea sativa): frutto marrone lucido con una punta e una «coda» chiara, dentro un riccio con spine fitte e sottili. Non è tossica.
- Castagna d’India (ippocastano, Aesculus hippocastanum): più tonda e liscia, senza punta, con una grande macchia chiara; il guscio verde ha spine corte e rade. L’ippocastano è molto diffuso in viali, parchi e giardini. È tossica.
- Ghianda (quercia, Quercus): piccola, ovale, con il tipico «cappuccio» a scaglie. È tossica, soprattutto quando è ancora verde.
Le castagne: il problema è il blocco, non il veleno
La castagna non contiene sostanze tossiche per il cane, ma crea problemi in tre modi:
- Ostruzione: una castagna intera, o i pezzi di guscio, possono fermarsi nello stomaco o nell’intestino, soprattutto nei cani piccoli e in quelli che ingoiano senza masticare. È un’emergenza che spesso richiede un intervento.
- Digestione: le castagne crude sono ricche di amido difficile da digerire e possono causare gonfiore, gas, vomito o diarrea.
- Ricci: le spine pungono labbra, lingua, gengive e cuscinetti, e i frammenti possono restare conficcati e infettarsi. Dopo la passeggiata controlla bocca e zampe; per piccole ferite segui i consigli della guida alle ferite alle zampe nel cane.
Attenzione anche alle castagne vecchie o ammuffite trovate a terra: le muffe possono produrre micotossine che causano tremori e agitazione. Lo stesso vale per noci e altri frutti secchi ammuffiti.
E le castagne cotte?
Un pezzetto di castagna bollita o arrostita, sbucciata e senza sale, di solito non fa male a un cane sano, ma non serve alla sua dieta e va dato solo raramente. Evita invece i dolci a base di castagne: il castagnaccio contiene spesso uvetta, tossica per il cane, e i marron glacé e le creme sono pieni di zucchero, a volte con cioccolato o alcol. Gli altri cibi da non dare li trovi nella guida agli alimenti tossici per cani e gatti.
Le ghiande: i tannini irritano stomaco e intestino
Ghiande, foglie e germogli di quercia contengono tannini, sostanze che irritano la mucosa di stomaco e intestino. Le ghiande verdi ne contengono di più. Dopo averne mangiate il cane può avere vomito, diarrea, a volte con sangue, dolore alla pancia, inappetenza e abbattimento. In caso di grandi quantità i tannini possono danneggiare anche reni e fegato, un evento raro nel cane ma possibile. E, come le castagne, le ghiande possono causare un’ostruzione, soprattutto se il cane ne ingoia molte o un cane piccolo ne ingoia una con il cappuccio.
La castagna d’India dell’ippocastano
I semi, il guscio, le foglie e la corteccia dell’ippocastano contengono saponine, come l’escina, e glicosidi come l’esculina. Nel cane causano soprattutto vomito, diarrea, salivazione e dolore addominale, di solito entro qualche ora dall’ingestione; nei casi più seri possono comparire agitazione, debolezza o tremori. Poiché il seme è grande e duro, c’è anche il rischio di ostruzione. Molti cani le trovano nei viali e le usano come palline: non lanciargliele e non lasciargliele masticare.
I sintomi da riconoscere
- vomito, anche ripetuto, o conati senza risultato;
- diarrea, con o senza sangue;
- salivazione abbondante, il cane si tocca la bocca con la zampa;
- pancia dolente o gonfia, postura «a preghiera» con il posteriore sollevato;
- inappetenza, abbattimento, sforzi per defecare senza riuscirci;
- tremori o agitazione, soprattutto dopo frutti ammuffiti.
Vomito ripetuto, un cane che non trattiene nemmeno l’acqua, una pancia dura e dolente o l’assenza di feci per più di un giorno possono indicare un’ostruzione: in questi casi vai subito dal veterinario. Per capire che tipo di vomito ha il tuo cane leggi la guida il cane vomita: cause e colori.
Cosa fare se il cane ne ha mangiate
- Togli dalla bocca quello che è rimasto, con delicatezza e senza farti mordere.
- Non farlo vomitare da solo: acqua e sale, acqua ossigenata o altri rimedi casalinghi possono essere pericolosi e, con frutti grandi, il vomito può causare danni all’esofago.
- Chiama il veterinario dicendo cosa ha mangiato, quanto, quando e quanto pesa il cane. Se puoi, porta un esemplare del frutto o una foto.
- Osservalo nelle ore e nei giorni successivi, controllando vomito, feci e appetito.
Le altre situazioni di avvelenamento, con cosa fare nei primi minuti, sono spiegate nella guida all’intossicazione nel cane.
Dopo l’episodio: alimentazione leggera
Se il cane ha avuto vomito o diarrea, il veterinario può consigliare per qualche giorno pasti piccoli e frequenti con un alimento dietetico gastrointestinale, molto digeribile, prima di tornare alla dieta abituale. Come scegliere quello giusto lo spieghiamo nella guida all’umido gastrointestinale per cani.
🐾 I consigli della Redazione: per lo stomaco dopo vomito o diarrea
- Monge VetSolution Gastrointestinal umido cane 150 g – alimento dietetico completo, grain free, con XOS, fibra di piselli e semi di piantaggine, per i disturbi dell’assorbimento intestinale
- Vet Life Dog Gastrointestinal 300 g – umido dietetico molto digeribile per cani adulti con sensibilità digestiva
- Hill’s Prescription Diet Gastrointestinal Biome 370 g – umido dietetico pensato per il microbiota intestinale, morbido e gradito anche ai cani inappetenti
- Florentero Act 30 compresse – mangime complementare dietetico con FOS, lieviti e fermenti per stabilizzare la digestione, anche nella convalescenza (fino a 4 settimane)
Sono diete veterinarie e mangimi dietetici: usali su indicazione del veterinario, che stabilisce anche per quanto tempo.
Come prevenire
- nei boschi di castagni e nei viali di ippocastani tieni il cane al guinzaglio nei mesi di caduta, da settembre a novembre;
- allena il comando «lascia» con premi, così da poterlo usare quando raccoglie qualcosa;
- per i cani che mangiano tutto, una museruola a cestello ben adattata permette di respirare e bere ma non di ingoiare;
- in giardino raccogli castagne, ricci e ghiande caduti;
- non usare castagne d’India o ghiande come giochi da lanciare: offri invece giochi da masticare adatti alla sua taglia;
- al rientro controlla zampe, bocca e pelo, dove si nascondono anche i forasacchi: leggi la guida ai forasacchi nel cane.
Con l’arrivo del freddo c’è un altro avvelenamento tipico della stagione, quello da antigelo per auto: sintomi e cosa fare sono nella guida all’antigelo e glicole etilenico. Se hai un cucciolo, che raccoglie tutto da terra, leggi anche come scegliere l’umido per cuccioli di cane.
Domande frequenti
Il cane può mangiare le castagne?
Le castagne non sono tossiche, ma crude o intere possono causare disturbi digestivi e ostruzioni. Un piccolo pezzo di castagna cotta, sbucciata e senza sale, ogni tanto non è pericoloso per un cane sano.
Le ghiande sono velenose per il cane?
Sì, contengono tannini che irritano stomaco e intestino e, in grandi quantità, possono danneggiare reni e fegato. Possono anche causare un’ostruzione.
Cosa succede se il cane mangia una castagna d’India?
Di solito compaiono vomito, diarrea e dolore addominale entro qualche ora, e c’è il rischio di ostruzione. Chiama il veterinario e non farlo vomitare da solo.
Dopo quanto compaiono i sintomi?
I disturbi digestivi compaiono in genere entro qualche ora. I segni di un’ostruzione, come vomito ripetuto e assenza di feci, possono comparire anche uno o due giorni dopo.
In sintesi
Castagne, ricci, ghiande e castagne d’India sono un rischio tipico dell’autunno: le castagne soprattutto per ostruzioni e ferite, ghiande e ippocastano anche per le sostanze tossiche. Previeni con il guinzaglio e il comando «lascia», controlla bocca e zampe dopo le passeggiate e, se il cane ne ha mangiati, chiama il veterinario senza aspettare. Su Scodinzolando trovi diete gastrointestinali e mangimi dietetici per i giorni di recupero. Spediamo in tutta Italia, con spedizione gratuita da 49€.
Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono la visita veterinaria. Foto di copertina: “Afgevallen kastanje van een Tamme kastanje (Castanea sativa)” di Dominicus Johannes Bergsma, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons (ritagliata). Foto nel testo: “White Oak acorns on the ground along Forest Lane” di Famartin, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons (ritagliata).









