Umido al tonno per gatti: alimento completo o complementare e quanto darne
L’umido al tonno per gatti va bene se sull’etichetta c’è scritto «alimento completo»: in quel caso può essere il pasto principale. Se invece è un «alimento complementare», come molti filetti di tonno in brodo o in gelatina, va dato insieme a un cibo completo, nelle quantità indicate in etichetta, e non può diventare l’unico cibo del gatto. Il tonno è molto gradito ma, se è l’unica fonte di cibo per settimane, può portare a carenze e a un gatto che rifiuta tutto il resto. In questa guida trovi come leggere l’etichetta, quanto darne, quali rischi evitare e come inserire il tonno in una dieta equilibrata.
Completo o complementare: la differenza che conta
Per legge, ogni alimento per animali deve indicare in etichetta che tipo di prodotto è. Le due diciture da cercare sono:
- Alimento completo: contiene da solo tutti i nutrienti che servono al gatto, comprese vitamine, minerali e taurina. Può essere dato come unico pasto, nella quantità indicata.
- Alimento complementare: non è bilanciato per essere l’unico cibo. È pensato per essere abbinato a un completo, di solito alle crocchette, o per variare il pasto.
Molti umidi al tonno con percentuali alte di pesce, per esempio il 55-70%, sono complementari: hanno tante proteine e pochi grassi, ma non abbastanza vitamine e minerali per bastare da soli. Non sono «peggiori»: semplicemente hanno un altro ruolo. Gli umidi completi al tonno, invece, contengono di solito una percentuale di tonno più bassa insieme ad altre carni e a un’integrazione di vitamine e minerali.
Come leggere l’etichetta di un umido al tonno
Ingredienti
Gli ingredienti sono elencati in ordine di quantità. «Tonno 70%» significa che il tonno è l’ingrediente principale; «con tonno» o «al gusto di tonno» indicano spesso una quantità minore, magari insieme ad altre carni o pesci. Le due cose non sono un difetto, ma aiutano a capire cosa stai comprando.
Componenti analitici
Guarda proteine, grassi, ceneri e umidità. Un umido ha in genere il 75-85% di acqua: è uno dei motivi per cui è utile ai gatti che bevono poco. Se l’etichetta riporta le calorie per chilo, puoi calcolare quanto pesa una bustina sulla razione del giorno.
Additivi
Negli alimenti completi trovi vitamine (A, D3, E, B1), taurina e oligoelementi aggiunti. Nei complementari a base di solo pesce e brodo spesso non ci sono: è proprio quello che li rende non adatti come unico cibo.
🐾 I consigli della Redazione: umidi al tonno per gatti
- Almo Holistic Sterilised tonno 70 g – ricetta completa per gatti adulti sterilizzati, con taurina e vitamine aggiunte e grassi moderati (4,5%); nella scheda la razione per un gatto di 4 kg è di 140 g al giorno con 35 g di secco
- Almo Nature tonno bianco 70 g – complementare con il 70% di tonno bianco, brodo di pesce e acciughine, senza glutine; da servire insieme a un secco completo
- Schesir Cat tonnetto 85 g – complementare in filetti di tonnetto (55%) in gelatina, cotti al vapore, senza conservanti né coloranti aggiunti
Controlla sempre in etichetta se l’alimento è completo o complementare e adatta la razione al peso del tuo gatto.
Quanto umido al tonno dare al gatto
Un gatto adulto di 4 kg, sterilizzato e che vive in casa, ha bisogno in media di circa 200-250 kcal al giorno; meno se tende a ingrassare, di più se è giovane e attivo. Per regolarti:
- Parti dalla tabella in etichetta, che indica la dose per peso del gatto, da solo o insieme alle crocchette.
- Se usi un complementare, segui la razione indicata dal produttore per l’abbinamento al secco e togli dalle crocchette una quantità con le stesse calorie. Un esempio dalle schede: per un gatto di 4 kg una ricetta complementare al tonno bianco indica 110 g di umido con 35 g di crocchette.
- Dividi la razione in due o più pasti: i gatti preferiscono mangiare spesso e poco.
- Pesa il gatto una volta al mese e osserva la sua forma: se ingrassa, riduci un po’ entrambe le parti.
Una bustina aperta va conservata in frigorifero, coperta, e consumata entro uno o due giorni, come indicato sulla confezione. Prima di servirla lasciala tornare a temperatura ambiente o intiepidiscila: il gatto la sentirà più profumata.
I rischi del tonno come unico cibo
- Carenze nutrizionali: un gatto che mangia per settimane solo filetti di tonno complementari non riceve abbastanza vitamine, minerali e, a volte, taurina, essenziale per cuore e vista. Ne parliamo nella guida alla taurina per gatti.
- Carenza di vitamina E: diete molto ricche di pesce grasso e povere di vitamina E possono causare un’infiammazione del grasso sotto la pelle (steatite), dolorosa. Gli alimenti completi ne contengono la quantità giusta.
- Mercurio: il tonno, come gli altri grandi pesci predatori, accumula mercurio. Un consumo moderato all’interno di una dieta varia non è un problema; diventa un rischio se è il cibo di tutti i giorni per anni.
- Gatto «dipendente» dal tonno: il gusto forte piace così tanto che alcuni gatti rifiutano poi ogni altro alimento, comprese le diete veterinarie che potrebbero servire in futuro.
Tonno in scatola per uso umano: meglio di no
Il tonno sott’olio o al naturale delle nostre dispense non è pensato per il gatto: può essere salato, l’olio aggiunge molte calorie e non contiene vitamine e minerali in proporzioni adatte. Un pezzetto ogni tanto non è pericoloso, ma non va usato come pasto. Da evitare del tutto il pesce crudo dato con regolarità: alcuni pesci crudi contengono un enzima che distrugge la vitamina B1, e qualsiasi piatto con cipolla, aglio o condimenti: trovi l’elenco completo negli alimenti tossici per cani e gatti.
Come inserire il tonno in una dieta equilibrata
- Alterna i gusti: tonno, pollo, tacchino, salmone. Abituare il gatto a più sapori fin da giovane lo rende meno difficile a tavola.
- Usa il complementare come «topping»: un cucchiaio di filetti sopra le crocchette può aiutare un gatto che mangia poco o che deve abituarsi a un cibo nuovo.
- Sfrutta l’acqua dell’umido: per i gatti che bevono poco, soprattutto d’inverno, umido e brodi sono un aiuto concreto. Trovi altri consigli nella guida al gatto che beve poco d’inverno.
- Attenzione al gatto sterilizzato: tende a ingrassare, quindi conta ogni bustina in più. Leggi anche la guida al gatto sterilizzato.
Se il tuo gatto ha allergie o una digestione delicata, il veterinario potrebbe consigliare un umido con una sola proteina animale: come sceglierlo è spiegato nella guida all’umido monoproteico per gatti. Una panoramica su un’altra linea di lattine molto apprezzata dai gatti è in Professional Pet: cosa offre.
Quando chiedere al veterinario
Chiedi un parere se il gatto mangia solo tonno e rifiuta tutto il resto, se dimagrisce o ingrassa senza motivo, se vomita spesso o ha diarrea. Per i gatti con malattie renali, urinarie o allergie l’alimentazione va decisa con il veterinario, che può indicare una dieta specifica: in questi casi anche gli umidi «di premio» vanno concordati, perché possono sbilanciare la dieta.
Un umido profumato è prezioso anche quando il gatto non sente gli odori per il raffreddore: leggi come aiutarlo nella guida al raffreddore del gatto. Se invece il tuo gatto ha una malattia renale, la dieta va decisa con il veterinario: ne parliamo nella guida ai chelanti del fosforo.
Domande frequenti
Si può dare l’umido al tonno al gatto tutti i giorni?
Sì, se è un alimento completo o se un complementare viene abbinato ogni giorno a un cibo completo. È comunque meglio alternare il tonno con altri gusti.
Come capisco se un umido è completo o complementare?
Lo trovi scritto sull’etichetta, di solito vicino al nome del prodotto o nelle indicazioni d’uso: «alimento completo per gatti» oppure «alimento complementare per gatti».
Il tonno fa male ai reni del gatto?
No, in un gatto sano e in quantità adeguate. Nei gatti con insufficienza renale, però, proteine e fosforo vanno controllati e la dieta la decide il veterinario.
Il tonno in scatola per persone va bene per il gatto?
Solo come assaggio occasionale e al naturale. Non è un alimento bilanciato per il gatto e quello sott’olio è troppo calorico.
In sintesi
L’umido al tonno è un cibo gradito e utile per idratare il gatto, ma conta leggere l’etichetta: se è completo può essere il pasto principale, se è complementare va abbinato a un cibo completo. Alterna i gusti, rispetta le dosi e chiedi al veterinario se il gatto ha esigenze particolari. Su Scodinzolando trovi umidi completi e complementari per gatti. Spediamo in tutta Italia, con spedizione gratuita da 49€.
Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono la visita veterinaria. Foto di copertina: “A cat eating a meal” di Carsondelake, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons (ritagliata). Foto nel testo: “Cat eating fish 01” di FBenjr123, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons (ritagliata).









