Salta il contenuto
🚚 Spedizione Gratuita in 2-3 giorni lavorativi
📦 Resi sempre Gratuiti
🥇 Top 10 e-commerce settore pet

News

Vaccini del cane: quali sono, a cosa servono e quando farli

da Scodinzolando 23 Jul 2026 0 Commenti

Vaccini del cane: quali sono, a cosa servono e quando farli

I vaccini per il cane si dividono in due categorie principali: vaccini core (essenziali per tutti i cani) e vaccini non core (raccomandati in base allo stile di vita e ai rischi specifici). I vaccini core proteggono da malattie gravi, spesso mortali e diffuse nell'ambiente, come il cimurro, l'epatite infettiva e la parvovirosi, oltre alla rabbia che è obbligatoria per legge in molte situazioni. I vaccini non core, invece, vengono somministrati solo se il cane è esposto a rischi particolari: tra questi rientrano la leptospirosi, la tosse dei canili e la leishmaniosi. La scelta del piano vaccinale non è mai standard, ma va costruita insieme al veterinario tenendo conto dell'età, dello stile di vita, dell'area geografica e delle abitudini del tuo cane.

Perché vaccinare il cane è fondamentale per la sua salute

Quando un cucciolo nasce, riceve dalla madre una protezione temporanea attraverso il colostro, il primo latte ricco di anticorpi. Questa immunità passiva però svanisce nel giro di alcune settimane, lasciando il piccolo completamente esposto a virus e batteri che possono essere letali. La parvovirosi, ad esempio, colpisce soprattutto i cuccioli e causa una gastroenterite emorragica devastante: senza cure intensive, il tasso di mortalità è altissimo. Il cimurro, invece, può manifestarsi con sintomi respiratori, gastrointestinali e neurologici, e anche i cani che sopravvivono spesso riportano danni permanenti al sistema nervoso.

Vaccinare il proprio cane non significa solo proteggere lui, ma anche contribuire a mantenere bassa la circolazione di questi agenti patogeni nell'ambiente, creando quella che si chiama immunità di gregge. Un cane adulto che frequenta parchi, aree di sgambamento, pensioni o corsi di addestramento entra in contatto con molti altri cani: se tutti sono vaccinati, il rischio di epidemie si riduce drasticamente. Inoltre, la vaccinazione antirabbica è un obbligo di legge per chi viaggia all'estero con il proprio cane e, in alcune regioni, anche per la semplice iscrizione all'anagrafe canina.

Quali sono i vaccini core e da cosa proteggono

I vaccini core sono quelli che ogni cane dovrebbe ricevere, indipendentemente dallo stile di vita, perché proteggono da malattie gravi, altamente contagiose e diffuse sul territorio. Il protocollo core prevede la protezione contro quattro malattie principali.

Cimurro. È una malattia virale che colpisce l'apparato respiratorio, gastrointestinale e nervoso. Si trasmette per via aerea o tramite secrezioni infette. I sintomi iniziali includono febbre, tosse, diarrea e secrezioni oculari e nasali; nelle fasi avanzate compaiono tremori, convulsioni e paralisi. Spesso è fatale e i cani che sopravvivono possono avere danni neurologici permanenti.

Epatite infettiva canina (adenovirus tipo 1). Causata da un adenovirus, colpisce il fegato e può danneggiare anche reni, occhi e vasi sanguigni. La forma acuta può uccidere un cucciolo nel giro di poche ore. Il vaccino utilizza l'adenovirus tipo 2, che conferisce protezione crociata senza gli effetti collaterali del vaccino tradizionale.

Parvovirosi. È una delle malattie più temute dai proprietari di cuccioli. Il virus attacca le cellule dell'intestino, causando diarrea emorragica, vomito, disidratazione grave e, in molti casi, morte. È estremamente resistente nell'ambiente e può sopravvivere per mesi su superfici, indumenti e nel terreno. Un cucciolo non vaccinato che annusa l'erba di un parco frequentato da cani infetti può contrarre la malattia.

Rabbia. È una zoonosi mortale, trasmissibile all'uomo, che colpisce il sistema nervoso centrale. In Italia è obbligatoria per i cani che viaggiano all'estero e in alcune regioni per tutti i cani. Il vaccino antirabbico è sicuro ed efficace: una singola dose conferisce protezione per uno o tre anni a seconda del prodotto utilizzato.

Quali sono i vaccini non core e quando servono

I vaccini non core vengono somministrati solo dopo un'attenta valutazione del rischio individuale. Il veterinario ti farà domande precise: dove vive il cane? Frequenta canili, pensioni, corsi di addestramento? Va a caccia? Vive in zone rurali o urbane? In base alle risposte, deciderete insieme quali vaccini includere nel piano di profilassi.

Leptospirosi. È una malattia batterica che si trasmette attraverso l'urina di animali infetti, principalmente ratti, e può contagiare anche l'uomo. I cani che nuotano in acque stagnanti, bevono da pozzanghere o vivono in zone rurali sono più a rischio. Il vaccino copre i sierotipi più diffusi, ma non tutti: per questo è importante sapere quali varianti circolano nella propria zona. La protezione dura circa un anno, quindi va richiamata annualmente.

Tosse dei canili (parainfluenza e Bordetella bronchiseptica). È una sindrome respiratoria altamente contagiosa, simile a un forte raffreddore, che si diffonde rapidamente in ambienti affollati come pensioni, mostre canine, campi di addestramento e canili. Si manifesta con una tosse secca e stizzosa che può durare settimane. Il vaccino può essere iniettivo o intranasale e viene spesso richiesto dalle strutture che ospitano cani.

Leishmaniosi. È una malattia parassitaria trasmessa dalla puntura di un flebotomo, un piccolo insetto simile a una zanzara. Colpisce la pelle, gli organi interni e può essere fatale. Il vaccino non impedisce l'infezione, ma riduce significativamente il rischio di sviluppare la malattia clinica. È indicato per cani che vivono o viaggiano in zone endemiche, come molte regioni del centro-sud Italia e le aree costiere. Prima di vaccinare, è necessario verificare che il cane non sia già infetto.

Quando fare i vaccini al cane: il calendario vaccinale

Il primo vaccino viene somministrato al cucciolo intorno alle 6-8 settimane di età, quando gli anticorpi materni iniziano a calare. Da quel momento si segue un protocollo che prevede richiami ogni 3-4 settimane fino alle 16 settimane di vita. Questo perché gli anticorpi materni, se ancora presenti, possono interferire con il vaccino rendendolo inefficace: ripetere le somministrazioni aumenta la probabilità che il cucciolo sviluppi una protezione solida.

Dopo il ciclo primario, si effettua un richiamo a un anno di età. Da quel momento, la frequenza dei richiami dipende dal tipo di vaccino e dalle linee guida adottate dal veterinario. I vaccini core hanno dimostrato di conferire una protezione che può durare tre anni o più, quindi molti veterinari stanno adottando protocolli triennali per cimurro, epatite e parvovirosi. La leptospirosi, invece, richiede un richiamo annuale perché l'immunità tende a calare più rapidamente.

Per il cane adulto mai vaccinato o di cui non si conosce la storia vaccinale, il veterinario imposterà un protocollo personalizzato che prevede due dosi a distanza di 3-4 settimane per i vaccini core, seguite da un richiamo annuale. La rabbia segue le normative regionali: in alcune zone è obbligatoria ogni anno, in altre ogni tre anni.

Cosa fare prima e dopo il vaccino

Prima di vaccinare il cane, il veterinario esegue sempre una visita completa per accertarsi che l'animale sia in buona salute. Un cane febbrile, debilitato o con parassitosi in corso potrebbe non rispondere adeguatamente al vaccino o manifestare effetti collaterali più marcati. Per questo è importante comunicare al veterinario qualsiasi cambiamento recente: un episodio di diarrea, un calo di appetito, una tosse che avete notato nei giorni precedenti.

Dopo la vaccinazione, il cane potrebbe mostrare una leggera sonnolenza, un po' di dolorabilità nel punto di iniezione o una lieve febbricola per 24-48 ore. Sono reazioni normali, che indicano che il sistema immunitario sta rispondendo. Potete lasciarlo riposare tranquillo, senza forzarlo a lunghe passeggiate o sessioni di gioco intense. Evitate bagni e toelettature nei due giorni successivi. Se notate gonfiore marcato, vomito, diarrea, difficoltà respiratorie o prostrazione, contattate subito il veterinario: le reazioni allergiche gravi sono rare, ma richiedono un intervento immediato.

FAQ: domande frequenti sui vaccini del cane

Il mio cane vive solo in casa: deve vaccinarsi comunque?

Sì, i vaccini core sono raccomandati anche per i cani che vivono esclusivamente in appartamento. Virus come il parvovirus possono essere portati in casa attraverso le scarpe, i vestiti o altri oggetti contaminati. Inoltre, anche un cane casalingo potrebbe dover uscire per una visita veterinaria, un'emergenza o un imprevisto, e in quelle occasioni sarebbe esposto a rischi. La vaccinazione core è una protezione di base che non dipende dallo stile di vita.

Il mio cane è anziano: deve continuare a fare i vaccini?

Un cane anziano con un sistema immunitario competente beneficia ancora della protezione vaccinale, ma la frequenza dei richiami va valutata caso per caso. Il veterinario terrà conto dello stato di salute generale, della presenza di patologie croniche e dello stile di vita. In molti casi, per i vaccini core si può passare a richiami ogni tre anni, mentre per la leptospirosi, se il rischio persiste, si mantiene la cadenza annuale.

Quali sono i rischi se non vaccino il mio cane?

Il rischio principale è che il cane contragga malattie gravi, potenzialmente mortali e in alcuni casi trasmissibili all'uomo, come la rabbia o la leptospirosi. Malattie come la parvovirosi richiedono ricoveri intensivi costosi e non sempre garantiscono la sopravvivenza. Inoltre, un cane non vaccinato potrebbe non essere accettato in pensioni, corsi di addestramento o aree di sgambamento, limitando le opportunità di socializzazione.

Il vaccino può far ammalare il mio cane?

I vaccini oggi in uso sono estremamente sicuri e non contengono virus vivi in grado di causare la malattia. Dopo la vaccinazione, il cane potrebbe mostrare lieve abbattimento o febbricola per un giorno o due, ma si tratta di una normale reazione immunitaria. Le reazioni avverse gravi, come lo shock anafilattico, sono molto rare. Il veterinario è preparato a gestirle e, per questo, è importante rimanere in clinica per qualche minuto dopo la somministrazione.

Il mio cane può uscire subito dopo il vaccino?

Dopo la prima vaccinazione, il cucciolo non è immediatamente protetto: l'immunità completa si sviluppa solo dopo il completamento del ciclo primario, verso le 16 settimane di vita. Fino a quel momento, è prudente evitare aree ad alta frequentazione canina come parchi pubblici, aree di sgambamento e negozi per animali. Puoi comunque portarlo fuori in braccio o in zone sicure per favorire la socializzazione, che è fondamentale nel primo periodo di vita.

La vaccinazione provoca dolore al cane?

L'iniezione può causare un breve fastidio, simile a quello che proviamo noi durante una puntura. Alcuni cani non mostrano alcuna reazione, altri possono guaire per un attimo. Dopo il vaccino, la zona potrebbe rimanere leggermente indolenzita per qualche ora. Se il cane mostra segni di dolore intenso, zoppia o piange quando viene toccato nel punto di iniezione per più di un giorno, è bene consultare il veterinario.

Approfondimenti Per informazioni veterinarie affidabili, rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia o consulta le risorse della [FNOVI](https://www.fnovi.it), la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani.

"

Foto di Laula Co su Unsplash

"
Articolo precedente
Articolo successivo

lascia un commento

Tieni presente che i commenti devono essere approvati prima di essere pubblicati.

Grazie per l'iscrizione

l'email è gia registrata

Shop the look

Scegli Opzioni

Edit Option
Notifica di disponibilità
Compare
Prodotto SKURatingDescription Collezione Availability Tipo di prodotto Other Details
this is just a warning
Login
Carrello
0 articoli