Nefrokrill gatto: a cosa serve, cosa contiene e come darlo al gatto con insufficienza renale
Nefrokrill gatto è un mangime complementare dietetico in perle pensato per i gatti adulti e anziani con insufficienza renale cronica: unisce un legante del fosforo (carbonato di lantanio), omega-3 da olio di pesce e di krill, potassio, vitamina E e L-arginina. Si dà una perla al giorno, di solito insieme a una dieta renale, e va usato solo dopo il parere del veterinario, che valuta esami del sangue e delle urine e decide se e per quanto tempo proseguire. In questa guida vediamo cosa contiene, a cosa serve ogni ingrediente, come darlo al gatto senza stress e quando scegliere la confezione da 30 o da 60 perle.
Cos’è Nefrokrill gatto e a chi è destinato
Nefrokrill gatto è prodotto da NBF Lanes ed è classificato come mangime complementare dietetico: non è un farmaco, ma un alimento a fini nutrizionali particolari, pensato per sostenere la funzione renale del gatto con insufficienza renale cronica (IRC). È una delle malattie più frequenti nel gatto anziano: i reni perdono gradualmente la capacità di filtrare il sangue, il fosforo si accumula, il potassio si perde con le urine e il gatto beve e urina di più, dimagrisce e mangia con meno voglia.
Secondo il produttore il prodotto è indicato anche nei gatti con proteinuria (perdita di proteine con le urine), iperfosfatemia (fosforo alto nel sangue) e ipokaliemia (potassio basso). Sono proprio i tre parametri che il veterinario controlla negli esami di un gatto con malattia renale: per questo la scelta di usare Nefrokrill, e la sua durata, spetta a lui.
Cosa contiene una perla di Nefrokrill
Ogni perla pesa 1.340 mg. Ecco gli ingredienti principali e il loro ruolo:
- Carbonato di lantanio ottaidrato (280 mg): è un legante del fosforo. Nell’intestino si lega al fosforo presente nel cibo e ne riduce l’assorbimento, così meno fosforo arriva nel sangue e ai reni. È la parte che distingue Nefrokrill da un semplice integratore di omega-3.
- Olio di pesce (350 mg, con 245 mg di EPA e 105 mg di DHA) e olio di krill (80 mg): gli acidi grassi omega-3 contribuiscono a modulare i processi infiammatori e sono considerati un supporto utile nel gatto con malattia renale e proteinuria.
- Potassio (22 mg, da citrato di potassio): aiuta a compensare le perdite con le urine, che nel gatto renale sono frequenti e possono dare debolezza muscolare e calo dell’appetito.
- Vitamina E (20 mg): antiossidante, protegge anche gli omega-3 dall’ossidazione.
- L-arginina (15 mg): amminoacido coinvolto nel ciclo dell’urea e nella normale funzione dei vasi sanguigni.
Perché il fosforo conta così tanto nel gatto renale
Quando i reni funzionano meno, il fosforo introdotto con il cibo non viene più eliminato bene. Il fosforo alto nel sangue stimola le paratiroidi, accelera il danno renale e peggiora appetito e benessere generale. Il primo passo per tenerlo sotto controllo è quasi sempre una dieta renale, cioè un alimento con fosforo e proteine controllati. Se gli esami mostrano che non basta, oppure se il gatto non accetta la dieta, il veterinario può aggiungere un legante del fosforo: ne parliamo in dettaglio nella guida ai chelanti del fosforo per cane e gatto.
Nefrokrill rientra in questa famiglia, con il vantaggio di riunire nella stessa perla il legante, gli omega-3 e il potassio. Per molti proprietari significa una sola somministrazione al giorno invece di due o tre prodotti diversi.
Come si dà Nefrokrill al gatto
La dose indicata dal produttore è di una perla al giorno, per un periodo iniziale fino a sei mesi; poi il veterinario valuta se proseguire in base agli esami. Poiché il lantanio agisce sul fosforo contenuto nel cibo, ha senso darlo durante il pasto o subito prima, non a stomaco vuoto lontano dai pasti.
Alcuni consigli pratici:
- Perla intera: se il gatto collabora, si dà come una normale pastiglia. Trovi la tecnica passo passo nella guida su come dare la pastiglia al gatto.
- Nel cibo: molti gatti accettano la perla nascosta in un boccone di umido renale. Se la rifiutano intera, chiedi al veterinario se puoi forarla e mescolarne il contenuto a una piccola porzione di cibo, da far finire tutta.
- Sempre alla stessa ora: legare la perla a un pasto fisso aiuta a non dimenticarla e rende la routine più semplice anche per il gatto.
- Acqua sempre disponibile: il gatto renale ha bisogno di bere molto. Ciotole in più punti della casa, fontanelle e cibo umido aiutano.
Se il gatto vomita, smette di mangiare o mostra disturbi intestinali dopo l’inizio del prodotto, sospendi e senti il veterinario prima di riprovare.
Nefrokrill 30 o 60 perle: quale confezione scegliere
La formula è la stessa: cambia solo il numero di perle. Con una perla al giorno, la confezione da 30 copre un mese e quella da 60 due mesi. La 30 perle è comoda per iniziare e verificare che il gatto la accetti; la 60 perle conviene quando il veterinario ha già confermato una terapia di lungo periodo e vuoi ridurre il costo per giorno e il rischio di restare senza.
🐾 I consigli della Redazione: supporto renale per il gatto
- Nefrokrill gatto 30 perle – carbonato di lantanio, omega-3 da pesce e krill, potassio e vitamina E; una perla al giorno, un mese di utilizzo
- Nefrokrill gatto 60 perle – la stessa formula in confezione da due mesi, per chi segue già un piano concordato con il veterinario
- Karenal pet polvere 50 g – apporto di potassio da miscelare al cibo, utile quando gli esami mostrano potassio basso; per il gatto la dose la indica il veterinario
- Renal Combi polvere 240 g – alternativa in polvere per cane e gatto con carbonato di calcio, chitosano e bicarbonato, 0,2 g per kg al giorno sul cibo umido
Non dare insieme due leganti del fosforo senza indicazione del veterinario: va scelto un prodotto e controllato con gli esami.
Nefrokrill e dieta renale: insieme o in alternativa?
Nella maggior parte dei casi insieme. La dieta renale riduce il fosforo in ingresso e controlla le proteine; Nefrokrill riduce l’assorbimento di quello che resta e aggiunge omega-3 e potassio. Non è un sostituto della dieta: se il gatto mangia un alimento ricco di fosforo, una perla al giorno da sola difficilmente basta.
Ci sono però situazioni in cui il legante diventa ancora più importante: il gatto che rifiuta il cibo renale e mangia solo il suo alimento abituale, oppure quello che in una fase di inappetenza ha bisogno di cibi molto appetibili. In questi casi il veterinario può decidere di puntare sul legante per limitare comunque l’assorbimento del fosforo. Se cerchi un umido specifico, trovi una panoramica in Monge VetSolution Renal & Oxalate, mentre per tutto ciò che riguarda l’età avanzata c’è la guida su alimentazione e controlli nel gatto anziano.
Errori da evitare
- Iniziare senza esami: creatinina, SDMA, fosforo, potassio, rapporto proteine/creatinina urinario e pressione arteriosa servono a capire lo stadio della malattia e se il prodotto è adatto.
- Raddoppiare la dose di propria iniziativa perché “il fosforo è alto”: la quantità di legante va adattata dal veterinario, che conosce la dieta e gli altri prodotti in uso.
- Sommare più integratori con omega-3, potassio o leganti senza un piano: si rischia di dare troppo di qualcosa o di creare interazioni inutili.
- Sospendere appena il gatto sta meglio: la malattia renale cronica non regredisce; i controlli periodici, di solito ogni tre-sei mesi nelle fasi stabili, dicono se proseguire.
- Trascurare l’idratazione: nessun integratore compensa un gatto che beve poco. Cibo umido e acqua fresca sono parte della gestione.
Il gatto con malattia renale ha spesso nausea e appetito capriccioso: chiedi al veterinario se può essere utile un prodotto per lo stomaco e leggi le differenze nella guida a Stomek e Gastrovom per cane e gatto. Se invece hai un cane con problemi al fegato, trovi come funziona una dieta specifica nella guida a Epato Wet Diet per cane.
Domande frequenti
Nefrokrill gatto è un farmaco?
No. È un mangime complementare dietetico per gatti adulti e anziani con insufficienza renale cronica. Non sostituisce le terapie prescritte, ma va comunque usato su indicazione del veterinario, perché contiene un legante del fosforo.
Quante perle di Nefrokrill al giorno?
Il produttore indica una perla al giorno, preferibilmente con il pasto, per un periodo iniziale fino a sei mesi. La durata successiva la decide il veterinario in base agli esami.
Si può dare Nefrokrill gatto al cane?
La versione per gatto è formulata per il gatto. Per il cane esiste una versione dedicata con dosi diverse: chiedi al veterinario quale prodotto e quale dose sono adatti al tuo cane.
Nefrokrill si può usare insieme alla dieta renale?
Sì, di solito si usa proprio insieme: la dieta limita il fosforo in ingresso e il lantanio ne riduce l’assorbimento. Il veterinario valuta se servono entrambi in base al fosforo nel sangue.
In sintesi
Nefrokrill gatto riunisce in una perla un legante del fosforo, omega-3, potassio e antiossidanti, ed è pensato per il gatto con insufficienza renale cronica, di solito insieme a una dieta renale. Si dà una perla al giorno con il pasto, dopo il parere del veterinario e con controlli periodici degli esami. Su Scodinzolando trovi Nefrokrill, le diete renali e gli integratori per il gatto anziano: spediamo in tutta Italia, con spedizione gratuita da 49€.
Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono la visita veterinaria. Foto di copertina: “An old tabby cat crouching on a step” di Michael Palmer, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons (ritagliata). Foto nel testo: “Fish Oil Capsules” di Oddman47, CC0, via Wikimedia Commons (ritagliata).







