Acari nell’orecchio del cane: come riconoscerli e cosa fare subito
Acari nell’orecchio del cane: come riconoscerli e cosa fare subito
Se il tuo cane scuote la testa di continuo, si gratta un orecchio con insistenza e noti un cerume scuro che ricorda i fondi di caffè, quasi certamente siamo di fronte a un’infestazione da acari dell’orecchio. Si tratta di parassiti microscopici – il più comune è Otodectes cynotis – che colonizzano il condotto uditivo provocando un prurito intenso e una reazione infiammatoria. Non è un’emergenza che mette a rischio la vita, ma va affrontata subito: senza trattamento, l’infestazione peggiora e può aprire la strada a infezioni batteriche o micotiche secondarie, ben più dolorose e complesse da risolvere. La buona notizia è che oggi esistono prodotti veterinari sicuri ed efficaci, ma la diagnosi deve sempre essere confermata dal veterinario prima di iniziare qualsiasi terapia.
Perché il mio cane ha gli acari nelle orecchie?
Gli acari dell’orecchio sono parassiti contagiosi. Il tuo cane può averli presi dal contatto diretto con un altro cane infestato, con un gatto (che ne è un portatore molto frequente) o anche con un coniglio. La trasmissione avviene per contatto ravvicinato: una sessione di gioco al parco, una toelettatura condivisa, la convivenza in casa con un gatto che ha accesso all’esterno. I cuccioli sono particolarmente colpiti, spesso perché la madre, pur non mostrando sintomi evidenti, ospita una piccola popolazione di acari che passa ai piccoli durante l’allattamento e le prime settimane di vita.
Questi parassiti non scavano gallerie nella pelle come gli acari della rogna: vivono in superficie, nel condotto uditivo, nutrendosi di detriti cellulari e liquidi tissutali. La loro presenza scatena una reazione infiammatoria locale che produce l’eccesso di cerume scuro e granuloso, così caratteristico da essere quasi un segno distintivo. Il prurito è intenso e continuo: il cane si gratta con la zampa, scuote la testa, a volte la tiene inclinata dal lato dell’orecchio infiammato. Nei casi più avanzati, può grattarsi fino a provocare escoriazioni sul padiglione auricolare o ematomi (l’orecchio “a cavolfiore” che a volte si vede nei cani che si grattano violentemente).
Cosa fare (e cosa non fare) quando sospetti gli acari
La prima regola è: non improvvisare. L’orecchio del cane è delicato e manovre sbagliate possono trasformare un’infestazione fastidiosa in un problema serio.
Cosa puoi fare subito, prima della visita veterinaria:
- Osserva con attenzione. Solleva delicatamente il padiglione auricolare e guarda all’interno. Il cerume scuro, secco, friabile, che assomiglia a fondi di caffè è un indizio molto forte. Un odore sgradevole può suggerire che sia già in corso un’infezione secondaria.
- Isola l’animale se convive con altri. Gli acari dell’orecchio sono contagiosi. Se hai più cani o gatti in casa, tieni separato il soggetto sintomatico fino alla visita, e preparati all’idea che probabilmente andranno controllati tutti.
- Pulisci l’ambiente. Lava cucce, coperte e federe a temperatura elevata. Gli acari sopravvivono poco fuori dall’ospite, ma ridurre la carica ambientale aiuta a prevenire reinfestazioni.
Cosa non fare assolutamente:
- Non infilare cotton fioc nel condotto uditivo. Spingi il cerume in profondità, rischi di ledere il timpano e crei un tappo che peggiora la situazione. La pulizia dell’orecchio del cane si fa solo con prodotti specifici e senza scendere in profondità.
- Non usare rimedi casalinghi. Olii fai-da-te, aglio, aceto o altre soluzioni trovate online possono irritare ulteriormente un orecchio già infiammato o, peggio, risultare ototossiche se il timpano non è integro.
- Non applicare farmaci di tua iniziativa. Anche se in casa hai un prodotto antiparassitario avanzato da una precedente terapia, usarlo senza una diagnosi aggiornata è pericoloso: il timpano potrebbe essere lesionato, e solo il veterinario può verificarlo con l’otoscopio.
Come si curano gli acari dell’orecchio
La terapia deve essere prescritta dal veterinario dopo aver esaminato l’orecchio con l’otoscopio e, se necessario, aver analizzato un campione di cerume al microscopio per confermare la presenza degli acari ed escludere infezioni concomitanti.
Il trattamento si basa su tre pilastri:
1. Pulizia del condotto uditivo. Serve a rimuovere l’eccesso di cerume e detriti, permettendo al principio attivo di raggiungere gli acari. Il veterinario può consigliarti un detergente auricolare per cani specifico, da usare alcune volte alla settimana. La tecnica corretta prevede di instillare il detergente nell’orecchio, massaggiare delicatamente la base per far sciogliere il cerume, e poi lasciare che il cane scuota la testa. Solo a quel punto si pulisce l’esterno con una garza, senza mai scendere in profondità.
2. Trattamento antiparassitario mirato. Il veterinario prescriverà un prodotto acaricida in gocce auricolari o in formulazione spot-on, indicandoti esattamente dosi e durata. Molti prodotti moderni agiscono anche contro le uova, interrompendo il ciclo vitale dell’acaro che dura circa tre settimane. Ecco perché è fondamentale rispettare i tempi indicati: interrompere prima può lasciare sopravvivere le uova, che schiuderanno dopo qualche giorno facendo ricominciare l’infestazione.
3. Trattamento di tutti gli animali conviventi. Cani e gatti che vivono nella stessa casa vanno trattati contemporaneamente, anche se non mostrano sintomi. In caso contrario, gli acari continueranno a passare da un animale all’altro e il problema non si risolverà mai definitivamente.
Durante la terapia, il prurito inizia a diminuire già dopo pochi giorni. Il cane sarà visibilmente più tranquillo, smetterà di scuotere la testa e il cerume tornerà gradualmente a un aspetto normale. Se invece il fastidio persiste, potrebbe esserci un’infezione batterica o micotica sovrapposta: in quel caso il veterinario valuterà l’aggiunta di una terapia specifica.
Come prevenire il ritorno degli acari dell’orecchio
La prevenzione passa attraverso alcune buone abitudini che puoi integrare facilmente nella routine di cura del tuo cane.
Controlla regolarmente le orecchie. Una volta alla settimana, prenditi un momento per guardare dentro le orecchie del tuo cane e annusarle. Un orecchio sano ha una pelle rosea, pulita, senza odore sgradevole. Un po’ di cerume chiaro è normale, ma se diventa scuro, abbondante o maleodorante, è il momento di agire.
Pulisci le orecchie con costanza, ma senza eccessi. Per cani predisposti (razze con orecchie pendenti come Cocker, Bassotti, Labrador) o che frequentano altri animali, una pulizia settimanale con un detergente auricolare delicato aiuta a mantenere l’ambiente sfavorevole agli acari. Non esagerare: pulire troppo spesso può alterare il microambiente naturale dell’orecchio e favorire infezioni.
Proteggi il cane con un antiparassitario ad ampio spettro. Molti prodotti spot-on utilizzati per la prevenzione di pulci e zecche hanno anche efficacia contro gli acari dell’orecchio. Parlane con il veterinario per scegliere la soluzione più adatta al tuo cane, considerando stile di vita, età e convivenza con altri animali.
Controlla regolarmente anche gatti e conigli di casa. I gatti sono spesso portatori asintomatici di Otodectes cynotis. Se in casa convivono cane e gatto, una visita periodica dal veterinario per entrambi è la strategia migliore per evitare che l’infestazione passi da una specie all’altra.
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FAQ – Domande frequenti sugli acari dell’orecchio nel cane
Cosa sono gli acari nell’orecchio del cane?
Sono parassiti microscopici, principalmente della specie Otodectes cynotis, che colonizzano il condotto uditivo del cane. Si nutrono di detriti cellulari e provocano un’infiammazione intensa, con prurito e produzione di cerume scuro e granuloso. Sono molto contagiosi tra cani, gatti e conigli.
Cosa fare se il cane ha gli acari dell’orecchio?
La prima cosa da fare è prenotare una visita veterinaria per avere una diagnosi certa. Nell’attesa, puoi osservare l’orecchio senza inserire nulla nel condotto, isolare il cane da altri animali e lavare cucce e coperte. Non usare cotton fioc né rimedi casalinghi: rischi di peggiorare la situazione.
Come si curano gli acari nell’orecchio del cane?
La cura prevede la pulizia del condotto uditivo con un detergente specifico e l’applicazione di un prodotto antiparassitario prescritto dal veterinario. È essenziale trattare anche tutti gli altri animali domestici conviventi, anche se non mostrano sintomi, e completare l’intero ciclo di terapia per evitare recidive.
Come riconoscere gli acari nell’orecchio del cane?
Il segno più caratteristico è un cerume scuro, secco e granuloso, simile a fondi di caffè, accompagnato da prurito intenso. Il cane scuote frequentemente la testa, si gratta l’orecchio con la zampa e può tenerlo abbassato. Solo il veterinario può confermare la diagnosi con l’otoscopio o l’esame microscopico del cerume.
Approfondimenti Per informazioni veterinarie affidabili, rivolgiti sempre al tuo veterinario di fiducia o consulta le risorse della [FNOVI](https://www.fnovi.it), la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani.
"Foto di August Black su Unsplash
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