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Pancreatite nel cane: sintomi, cause e dieta a basso contenuto di grassi

da Redazione di Scodinzolando 29 Sep 2026 0 Commenti

La pancreatite nel cane è un’infiammazione del pancreas che si riconosce soprattutto da vomito, dolore addominale (il cane si mette “in posizione di preghiera”), perdita di appetito, diarrea e abbattimento. Spesso compare dopo un pasto molto grasso, come avanzi della tavola o ossa con grasso, ed è più frequente nei cani in sovrappeso e in alcune razze come lo Schnauzer nano. La diagnosi la fa il veterinario con esami del sangue specifici ed ecografia; nella gestione quotidiana conta molto l’alimentazione, con una dieta a basso contenuto di grassi scelta insieme a lui.

Il pancreas è una piccola ghiandola vicina allo stomaco e all’intestino con due compiti: produce gli enzimi che digeriscono grassi, proteine e carboidrati e produce ormoni come l’insulina. Quando si infiamma, gli enzimi si attivano troppo presto e “aggrediscono” il pancreas stesso, causando dolore e infiammazione anche agli organi vicini. Vediamo come riconoscerla, cosa la scatena, come si arriva alla diagnosi e cosa cambia nella ciotola.

Sintomi: come riconoscere la pancreatite nel cane

La pancreatite può essere acuta, con sintomi improvvisi e a volte gravi, oppure cronica, con episodi più lievi che si ripetono nel tempo. I segnali più comuni sono:

  • Vomito, spesso ripetuto, a volte subito dopo aver mangiato o bevuto.
  • Dolore addominale: il cane si stira con le zampe anteriori a terra e il posteriore alzato (“posizione di preghiera”), si lamenta se lo prendi in braccio o ha la pancia tesa.
  • Perdita di appetito e rifiuto anche dei bocconi preferiti.
  • Diarrea, talvolta con feci chiare, grasse o maleodoranti.
  • Abbattimento, debolezza, voglia di stare nascosto.
  • Febbre o, nei casi gravi, disidratazione, respiro affannoso e collasso.

Molti di questi sintomi sono comuni ad altri disturbi: per capire quando il vomito è un campanello d’allarme puoi leggere la guida sul cane che vomita e quella sulla diarrea nel cane. Se il vomito si ripete, il cane ha dolore alla pancia o è molto abbattuto, contatta subito il veterinario: la pancreatite acuta può peggiorare in fretta.

Piccolo cane dal pelo bianco in piedi sul tavolo di un ambulatorio veterinario

Le cause più frequenti

In molti casi non si riesce a individuare una causa precisa, ma alcuni fattori aumentano il rischio:

  • Pasti molto grassi: avanzi di arrosti, salumi, formaggi, pelle di pollo, sughi e fritti sono il fattore scatenante più tipico, soprattutto durante le feste. Ne parliamo anche negli alimenti da evitare per cani e gatti.
  • Accesso alla spazzatura o a cibi trovati durante la passeggiata.
  • Sovrappeso e obesità, che si associano anche a livelli alti di grassi nel sangue.
  • Predisposizione di razza: Schnauzer nano, Yorkshire terrier, Cocker spaniel e alcuni terrier sono più colpiti.
  • Malattie ormonali come diabete, ipotiroidismo e ipercortisolismo.
  • Alcuni farmaci e traumi addominali, valutati caso per caso dal veterinario.

Anche nel gatto il pancreas può infiammarsi, ma con sintomi più sfumati e cause diverse: se hai anche un gatto trovi le differenze nella guida alla pancreatite nel gatto.

La diagnosi dal veterinario

Non basta un solo esame. Il veterinario parte dalla visita e dalla storia del cane (cosa ha mangiato, se ha avuto episodi simili, farmaci in corso) e poi può richiedere:

  • esami del sangue generali, per valutare infiammazione, disidratazione, fegato, reni e glicemia;
  • test specifico della lipasi pancreatica (cPLI), l’esame più indicativo per il pancreas del cane;
  • ecografia addominale, per vedere il pancreas e gli organi vicini ed escludere altre cause come corpi estranei;
  • controllo di trigliceridi e colesterolo, spesso alti nei cani predisposti.

Nelle forme acute il cane può aver bisogno di ricovero con fluidi per via endovenosa, farmaci contro nausea e dolore e un attento monitoraggio. La terapia la decide solo il veterinario: non dare mai al cane farmaci per uso umano o antidolorifici di casa.

Alimentazione: la dieta a basso contenuto di grassi

Un tempo si teneva il cane a digiuno per giorni. Oggi i veterinari tendono a far riprendere l’alimentazione appena possibile, con piccole quantità di cibo molto digeribile, perché aiuta l’intestino a recuperare. Le diete veterinarie per il cane con pancreatite, sempre su indicazione del veterinario, hanno in genere queste caratteristiche:

  • pochi grassi: è la regola principale, soprattutto nelle forme croniche e nei cani con grassi alti nel sangue;
  • alta digeribilità, con proteine e carboidrati facili da assimilare;
  • fibre selezionate e prebiotici per sostenere l’equilibrio intestinale;
  • energia ben calibrata, per evitare che il cane dimagrisca troppo o, al contrario, ingrassi.

Nella pratica: dividi la razione in 3-4 pasti piccoli al giorno, fai il passaggio alla nuova dieta in modo graduale se il veterinario lo indica, lascia sempre acqua fresca e soprattutto elimina avanzi, snack grassi e ossa. Anche un solo “strappo” può scatenare una ricaduta. Se usi premi durante l’addestramento, scegli snack a basso contenuto di grassi o una parte delle crocchette della dieta.

🐾 I consigli della Redazione: diete secche a basso contenuto di grassi

Le diete veterinarie low fat si usano solo su indicazione del veterinario, che sceglie formula, quantità e durata.

🐾 I consigli della Redazione: umidi dietetici low fat

L’umido è utile per la ripresa graduale dell’alimentazione: tempi e quantità li decide il veterinario.

Fermenti lattici e complementari

Dopo un episodio di vomito e diarrea il veterinario può consigliare un mangime complementare per sostenere l’equilibrio della flora intestinale. Non sostituisce la dieta né la terapia e va usato solo se lui lo ritiene utile.

🐾 I consigli della Redazione: complementare per la digestione

  • Florentero Act 30 compresse – mangime complementare dietetico con fermenti lattici e FOS per la stabilizzazione della digestione fisiologica

Non è un farmaco e non cura la pancreatite: si affianca alla dieta solo su indicazione del veterinario.

Prevenzione: le abitudini che fanno la differenza

  • Non dare avanzi della tavola, soprattutto grassi, fritti, salumi e ossa.
  • Chiudi bene la spazzatura e controlla il cane in passeggiata.
  • Mantieni il peso forma con porzioni misurate e movimento quotidiano.
  • Nei cani che hanno già avuto una pancreatite, continua la dieta indicata dal veterinario anche quando stanno bene.
  • Fai controlli periodici nelle razze predisposte e nei cani con diabete o problemi ormonali.

Domande frequenti

La pancreatite nel cane è pericolosa?

Può esserlo. Le forme lievi si gestiscono spesso bene, ma la pancreatite acuta grave può causare disidratazione e complicazioni serie. Per questo, con vomito ripetuto e dolore addominale, serve una visita veterinaria il prima possibile.

Cosa può mangiare un cane con la pancreatite?

In genere un alimento molto digeribile e a basso contenuto di grassi, in piccoli pasti. Le diete veterinarie low fat sono pensate per questo e vanno scelte su indicazione del veterinario.

Il cane che ha avuto una pancreatite può tornare al cibo di prima?

Dipende dal caso. Molti cani, soprattutto con forme croniche o ricorrenti, devono mantenere a lungo un’alimentazione povera di grassi. È il veterinario a dire se e quando cambiare.

Quanto dura un attacco di pancreatite?

Le forme lievi migliorano di solito in pochi giorni, mentre quelle gravi possono richiedere un ricovero più lungo. La pancreatite cronica invece si gestisce nel tempo con dieta e controlli.

La pancreatite si può prevenire?

Non sempre, ma si può ridurre il rischio: niente avanzi grassi, spazzatura chiusa, peso forma e, nei cani già colpiti, la dieta indicata dal veterinario.

In sintesi

Vomito, dolore alla pancia, inappetenza e abbattimento, soprattutto dopo un pasto grasso, devono far pensare alla pancreatite. La diagnosi passa da esami del sangue specifici ed ecografia, e una dieta a basso contenuto di grassi scelta con il veterinario è uno degli strumenti più importanti per accompagnare il cane e ridurre le ricadute.

Su Scodinzolando trovi le diete veterinarie per il cane da usare su indicazione del veterinario. Spediamo in tutta Italia: spedizione gratuita da 49€ (5,00€ sotto i 49€), ordine affidato a GLS entro 48-72 ore lavorative e reso sempre gratuito entro 30 giorni.

Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono la visita veterinaria. Foto di copertina: “Stethoscope examination of a white dog in Newark, New Jersey” di Veterinarian Pet Alliance, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons (ritagliata). Foto nel testo: “Small dog watching a hand-held treat at a veterinary clinic in Newark, New Jersey” di Veterinarian Pet Alliance, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons (ritagliata).

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