Antibiotici per cani: tipi e quando il vet li prescrive
Gli antibiotici per cani sono farmaci che eliminano o bloccano la crescita dei batteri e devono essere prescritti esclusivamente dal veterinario. Le classi più comuni in medicina veterinaria sono beta-lattamici (penicilline), fluorochinoloni, cefalosporine, tetracicline e macrolidi, scelti in base al tipo di infezione e all'animale.
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Non sono farmaci e non sostituiscono la terapia prescritta: se il cane è in cura, chiedi al veterinario se e quando usarli. Gli antibiotici si usano solo su prescrizione del veterinario.
Cosa sono gli antibiotici e come funzionano nel cane

Gli antibiotici sono molecole che agiscono contro le infezioni batteriche, distruggendo i microrganismi (azione battericida) o impedendone la moltiplicazione (azione batteriostatica). Non hanno alcun effetto su virus, funghi o parassiti, quindi non sono utili per influenze virali o infestazioni da pulci e vermi.
Secondo il Merck Veterinary Manual, la scelta dell'antibiotico dipende dal tipo di batterio sospettato, dalla sede dell'infezione, dalla penetrazione del farmaco nei tessuti e dalle condizioni generali del cane. Per questo motivo, una prescrizione corretta richiede sempre una valutazione clinica e, in molti casi, esami di laboratorio.
Quali sono le principali classi di antibiotici per cani
Le categorie più frequentemente utilizzate in medicina veterinaria sono cinque, ognuna con specifiche indicazioni e spettro d'azione.
Beta-lattamici (penicilline e derivati)
Comprendono amoxicillina, ampicillina e le associazioni con acido clavulanico. Sono tra gli antibiotici più prescritti per infezioni cutanee, urinarie e dentali nel cane, grazie a un buon profilo di sicurezza.
Cefalosporine
Antibiotici ad ampio spettro spesso utilizzati per piodermiti (infezioni della pelle) e infezioni delle vie urinarie. Esistono in formulazione orale e iniettabile a lunga durata d'azione.
Fluorochinoloni
Tra cui enrofloxacina e marbofloxacina, riservati a infezioni più complesse, come quelle delle vie urinarie resistenti o otiti croniche. L'OMS li classifica come antibiotici di importanza critica, quindi vanno usati con prudenza.
Tetracicline
La doxiciclina è la più nota e viene impiegata in particolare per malattie trasmesse da zecche, come ehrlichiosi e borreliosi, oltre che per alcune infezioni respiratorie.
Macrolidi e lincosamidi
Eritromicina, azitromicina e clindamicina trovano impiego in infezioni dei tessuti molli, ascessi dentali e alcune patologie respiratorie.
Quando il veterinario prescrive antibiotici al cane
Gli antibiotici vengono prescritti solo quando esiste un'infezione batterica accertata o fortemente sospettata. Le situazioni più frequenti includono:
- Infezioni urinarie (cistiti batteriche)
- Piodermiti e dermatiti batteriche secondarie
- Otiti esterne batteriche complicate
- Infezioni dentali e gengivali con ascessi
- Polmoniti batteriche e bronchiti complicate
- Infezioni post-chirurgiche o ferite contaminate
- Malattie trasmesse da zecche (ehrlichiosi, borreliosi)
In molti casi il veterinario prescrive un esame colturale con antibiogramma, soprattutto per infezioni recidivanti o croniche, per scegliere la molecola più efficace ed evitare resistenze.
Perché non bisogna dare antibiotici al cane senza prescrizione
Somministrare antibiotici al proprio cane senza una visita veterinaria è pericoloso e in Italia anche illegale: questi farmaci richiedono ricetta veterinaria elettronica (REV) obbligatoria dal 2019, secondo le indicazioni del Ministero della Salute. Usare farmaci avanzati da un trattamento precedente, o quelli prescritti per un altro animale, può causare gravi problemi.
L'uso scorretto porta a tre rischi principali: dosaggio inadeguato (sottodosaggio o sovradosaggio), effetti collaterali non gestiti (vomito, diarrea, reazioni allergiche) e soprattutto antibiotico-resistenza. Secondo l'EFSA e l'EMA, la resistenza antimicrobica è una delle principali minacce di salute pubblica anche in ambito veterinario, perché batteri resistenti possono trasmettersi tra animali e persone.
Come si somministrano correttamente gli antibiotici
Quando il veterinario prescrive un ciclo di antibiotici, è fondamentale seguire alcune regole pratiche per garantirne l'efficacia.
Rispetta sempre la durata indicata: anche se il cane sembra stare meglio dopo 2-3 giorni, interrompere il trattamento favorisce ricadute e resistenze batteriche. La maggior parte dei cicli dura tra 7 e 14 giorni, ma alcune infezioni (come quelle ossee o della prostata) richiedono trattamenti di diverse settimane.
Somministra il farmaco agli orari indicati, possibilmente con o senza cibo come prescritto, e non saltare dosi. Se compaiono effetti collaterali importanti (vomito ripetuto, diarrea emorragica, prurito intenso), contatta subito il veterinario.
Probiotici e supporto durante la terapia antibiotica
Gli antibiotici, oltre ai batteri patogeni, possono alterare la flora intestinale del cane causando diarrea o digestione difficile. Molti veterinari consigliano l'uso di probiotici specifici per cani durante e dopo il ciclo, per sostenere il microbiota intestinale.
Probiotici e fermenti lattici non sono farmaci e vanno usati in accordo con il veterinario curante, mentre l’antibiotico si dà solo su prescrizione del veterinario. Per saperne di più leggi cosa sapere su Reuteral Pet per il cane.
Domande frequenti
Posso dare al mio cane un antibiotico per umani?
No, è pericoloso e vietato senza prescrizione veterinaria. Alcuni principi attivi sono in comune tra uomo e cane, ma dosaggi, formulazioni ed eccipienti sono diversi. Solo il veterinario può valutare se e quale farmaco usare.
Quanto dura una terapia antibiotica nel cane?
Dipende dall'infezione: in media 7-14 giorni per infezioni cutanee o urinarie semplici, ma può arrivare a 4-6 settimane per infezioni profonde (ossee, prostatiche, polmonari complicate). La durata va sempre rispettata fino all'ultimo giorno indicato.
Quali effetti collaterali possono avere gli antibiotici nel cane?
I più comuni sono disturbi gastrointestinali come vomito, diarrea e inappetenza. Più raramente compaiono reazioni allergiche, alterazioni epatiche o renali. Eventuali sintomi insoliti vanno segnalati subito al veterinario.
Cosa fare se il cane vomita dopo aver preso l'antibiotico?
Un episodio isolato può capitare, soprattutto se il farmaco è dato a stomaco vuoto. Se il vomito si ripete o è associato ad altri sintomi, contatta il veterinario: potrebbe essere necessario cambiare formulazione o modalità di somministrazione.
L'antibiotico è efficace contro vermi e parassiti?
No, gli antibiotici agiscono solo contro i batteri. Per vermi intestinali servono antielmintici, per pulci e zecche antiparassitari specifici. Secondo ESCCAP, il piano antiparassitario va personalizzato in base allo stile di vita del cane.
In sintesi
Gli antibiotici per cani sono strumenti preziosi ma vanno usati solo quando realmente necessari e sempre sotto prescrizione veterinaria. Conoscere le principali classi e i loro impieghi aiuta a essere un proprietario informato, ma non sostituisce mai la valutazione clinica del professionista.
Se il tuo cane ha diarrea durante o dopo una terapia, leggi anche la nostra guida sulla diarrea nel cane e senti il veterinario.
⚠️ Avvertenza importante
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce in alcun modo la visita veterinaria. Per qualsiasi sintomo, dubbio sulla salute o terapia del tuo animale, consulta sempre un veterinario qualificato. Le informazioni qui riportate sono raccolte da fonti pubbliche autorevoli, ma ogni caso clinico è unico.
Redazione di Scodinzolando
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Foto di copertina: Nenad Stojkovic, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons (ritagliata). Foto nel testo: Slyronit, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons (ritagliata).
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